Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2445/41663
Title: La Donna del Cortegiano nel contesto della tradizione (XVI secolo)
Author: Romagnoli, Anna
Director: Muñiz Muñiz, María de las Nieves, 1945-
Keywords: Cortegiano
Cinquecento
Dones en la literatura
Literatura italiana
Issue Date: 2-Jul-2009
Publisher: Universitat de Barcelona
Abstract: [ita] La nostra tesi si è proposta di definire la peculiarità dell'immagine femminile del Cortegiano rispetto alla tradizione, riservando particolare attenzione alla sua influenza sulla modellizzazione e sulla precettistica del Cinquecento. Sforzo preliminare è stato quello di offrire una sintesi critica della tradizione misogina e filogina dall'antichità al primo Rinascimento. La figura muliebre è stata analizzata nel Cortegiano non solo nella modellizzazione del libro III, ma anche all'interno degli esempi, della disputa di genere, della diegesi, e nel suo rapporto col cortigiano, in funzione del quale sembra determinarsi la sua pur limitata emancipazione. Mentre i precedenti approcci critici al tema hanno seguito un orientamento femminista mirato a verificarne l'emancipazione nei termini di accesso allo spazio pubblico e di acculturazione, noi ne abbiamo piuttosto evidenziato la centralità della bellezza e del piacere, nel contesto di una società dell'estetica, comunicazione e mediazione. Al binomio bellezza e virtù abbiamo fatto risalire l'essenziale ruolo di mediatrice assegnato alla donna. Inoltre abbiamo rilevato una ulteriore prova della centralità del femminile nella femminilizzazione del maschile, un'operazione innovativa in quanto fortemente divergente dalla linea filogina tradizionale, che abbiamo posta in relazione con la trasformazione dell'aristocratico da cavaliere armato a uomo di lettere e di mondo nella società cortigiana e aristocratica della conversazione piacevole, nonché con la sua condizione di servizio. Così in Castiglione come negli epigoni abbiamo osservato i temi del rapporto tra bellezza esteriore e interiore, dell'amor cortese e dell'amor platonico, del matrimonio, dell'ingentilimento del maschile, dell'acculturazione femminile, del rapporto interno/esterno, della comunicazione sociale, cogliendo in generale negli epigoni la perdita della mediazione e dell'equilibrio del modello, e un frantumarsi o specializzarsi o deformarsi dei suoi postulati in un itinerario zigzagante. Mentre nel Cortegiano bellezza esteriore e interiore convivono in un perfecto equilibrio, negli epigoni l'unità si frange: da una parte Firenzuola e Luigini valorizzano la bellezza esteriore; dall'altra Piccolomini, Guazzo, Betussi apprezzano di più quella interiore. Così pure la sessualità, velata e allusa in Castiglione, attraverso la sublimazione nel piacere relazionale, si tace in una parte delle opere, mentre si esplicita alertamente nelle opere edonistiche e parodiche in cui si accenna ambiguamente anche a un diritto della donna al piacere sessuale. Solo Piccolomini nell'Instituzione sembra accennare al diritto al piacere sessuale della moglie senza ambiguità. L'amor cortese poi si presenta nelle 3 forme, tutte attestate da Piccolomini: la veterocortese nella Raffaella; come esperienza puramente spirituale, parallela all'amore coniugale, nell'Instituzione del 1542, e a questo congiunta nell'Instituzione del 1560, secondo l'indicazione di Castiglione. L'amor platonico è anch'esso un tema ricorrente negli epigoni, ma vi perde l''accorta' mediazione operata da Castiglione con la fisicità. La coppia cortigiana e platonica lascia traccia di sé nel rapporto virtuoso e rispettoso, 'aggraziato' e umanizzato, innestato però da Piccolomini all'interno del matrimonio nel solco della tradizione della donna paziente. L'acculturazione offerta alla donna di palazzo come un 'avere notizia di' quanto è oggetto di interesse del cortigiano per favorirne il rispecchiamento narcisistico, si amplia e permette una più vivace partecipazione al dialogo, ma si presenta quasi sempre come frutto di una mediazione maschile. La femminilizzazione poi caratterizza nella forma della grazia non solo gli amanti delle opere parodiche, ma anche i gentiluomini dellacasiano e guazzesco, e nella forma dell'umanità quest'ultimo e il marito piccolominiano. La comunicazione, importantissima nella società rinascimentale caratterizzata dalla vita di relazione e dal culto dell'apparenza, ha a suo perno la donna in Castiglione per venire investita essa stessa delle doti del femminile quando la donna concreta perde centralità. Ciò avviene tendenzialmente negli epigoni per l'importanza acquisita dal privato e dalla famiglia quando la corte decade nel clima dell'assolutismo e della Controriforma.
[eng] "The Cortegiano's woman in the context of the tradition (sixteenth century)" TEXT: Our thesis has intended to define the characteristic of the woman's image of the Cortegiano as regards the tradition, paying particular attention to its influence on the art of modelling and making precepts of the sixteenth century. A preliminary effort has been to offer a critical synthesis of the misogynous and philogynous tradition from antiquity to early Renaissance. The woman's image has been analysed in the Cortegiano not only in the modelling of Book III, but in the examples, in the dispute of gender, in the diaegesis, and in its relation with the courtier to whose advantage she seems to mould her however limited emancipation. Whereas previous criticism has followed a feminist approach to verify her emancipation as for the access to the public place and culture, we rather have pointed out the centrality of beauty and pleasure in the context of a system of more complex social ideological and cultural proposals, based on the principle of mediation and communication. Thus, her conjunction of beauty and virtue determines the woman's importance in her essential role as a mediator. Moreover we have pointed out further evidence of woman's centrality in man's feminine characterization, a highly innovative outlook that we have put in relation with the transformation of the aristocrat from a knight in arms to a literary and social man as well as with his position as a servant. So in Castiglione as well as in the imitators we have examined the following topics: the relation between outward and inward beauty, courteous and Platonic love, marriage, man's refinement, woman's education, exterior/interior relation, social communication. We have generally noticed the disappearance of the Castiglione's wise and well-balanced mediation, and a partial and specialized or distorted recovery of the Castiglione's postulates in a zigzag itinerary together with woman's retreat into the private place of the family because of the importance it acquired in the context of the decline of the public microcosm of the court. Therefore it is possible to revalue the Cortegiano's originality in the history of woman's emancipation and to better specify his heritage.
URI: http://hdl.handle.net/2445/41663
ISBN: 9788469251553
Appears in Collections:Tesis Doctorals - Departament - Filologia Romànica

Files in This Item:
File Description SizeFormat 
AR_TESI.pdf4.19 MBAdobe PDFView/Open


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.