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Please use this identifier to cite or link to this item: https://hdl.handle.net/2445/206561
Non solo lettere: l’alfabeto come elemento rituale nel mondo antico
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L’interesse per le antiche iscrizioni con abecedari o alfabetari risale
agli inizi del XX secolo. Albrecht Dieterich nel 19011 pubblicò un lavoro in cui
proponeva che tale genere di oggetti avesse un valore apotropaico, in base a ciò
che egli stesso definì come “la magia dell’alfabeto” (Alphabetzauber); le sue
tesi furono subito contestate da Huelsen2, il quale interpretò come esercizi scolastici
o semplicemente come scritture oziose la maggior parte delle iscrizioni
studiate dal Dieterich, aggiungendo che, anche se in alcuni casi l’alfabeto potrebbe
aver avuto un valore magico, ciò non era mai avvenuto nel territorio
della città di Roma. In realtà, la polemica tra Dieterich e Huelsen si è prolungata
fino ai nostri giorni: alcuni autori sembrano ancora ostinati a negare ai testi
alfabetici qualsiasi valore al di fuori dell’insegnamento, mentre per gli altri il
loro rapporto con la magia o la sacralità è sicuro e senza eccezioni.
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VELAZA, Javier. Non solo lettere: l’alfabeto come elemento rituale nel mondo antico. Capítol del llibre: G. Baratta (ed.). L’ABC di un impero. Iniziare a scrivere a Roma. Vol. Roma, num. Scienze e lettere, pags. 2019. [consulted: 15 of June of 2026]. Available at: https://hdl.handle.net/2445/206561